Presso la Casa di Cura vengono effettuati esclusivamente ricoveri volontari; il consenso informato richiesto al paziente al momento del ricovero è parte fondamentale del contratto terapeutico.
Il paziente viene informato in modo adeguato, comprensibile ed esauriente sul percorso diagnostico e terapeutico proposto ed il suo consenso scritto è indispensabile per poter effettuare il ricovero, per poter procedere agli accertamenti diagnostici e al trattamento; senza consenso informato è legittimo intervenire unicamente nei casi in cui il paziente versi in condizioni cliniche di imminente pericolo di vita.

Durante il ricovero, ad ulteriore garanzia del diritto del paziente di decidere riguardo alle proprie cure, vengono richiesti consensi specifici per particolari procedure diagnostiche e terapeutiche: trattamento con farmaci alcool-avversivi, terapia elettroconvulsivante, ipnositerapia, stimolazione elettromagnetica o a correnti dirette.
Il medico verifica che il paziente, nel ricevere le informazioni necessarie, abbia compreso pienamente il significato di quanto detto e nel raccogliere il consenso riporta anche il proprio nome.
Un valido consenso informato coinvolge il paziente, rendendolo attivo, consapevole e partecipe alle scelte riguardanti la propria salute.


Il consenso, che deve essere attuale e manifesto, può essere in ogni momento revocato.
Il consenso alle cure può essere espresso da altri aventi diritto solo in caso di pazienti minori oppure adulti incapaci di intendere e di volere o che abbiano nominato dei rappresentanti legali.
Tutta la documentazione relativa all’avvenuta informazione ed il consenso scritto acquisito vengono conservati in cartella clinica.